La chirurgia refrattiva, come la LASIK o la PRK, permette di correggere difetti visivi come miopia, ipermetropia e astigmatismo riducendo o eliminando l’uso di occhiali e lenti a contatto. Ma esiste un limite di età?
In generale, l’intervento è indicato dopo i 18 anni, quando la vista si è stabilizzata. Il requisito fondamentale, infatti, non è tanto l’età anagrafica quanto la stabilità del difetto visivo da almeno 1-2 anni.
Non esiste invece un vero limite massimo: anche dopo i 50 o 60 anni si può valutare l’intervento, purché l’occhio sia in buona salute. Tuttavia, con l’avanzare dell’età possono comparire condizioni come presbiopia o cataratta che richiedono soluzioni diverse, talvolta più indicate rispetto al laser.
La decisione finale spetta sempre allo specialista oculista, che attraverso esami approfonditi valuta spessore corneale, qualità della lacrima e condizioni generali dell’occhio. Una valutazione personalizzata è fondamentale per garantire sicurezza ed efficacia del trattamento.